Stato di severità idrica delle acque sotterranee della pianura veneta e misure per il risparmio idrico
Pubblicata il 26/03/2026
Nell’ambito della seconda seduta dell’Osservatorio distrettuale permanente sugli utilizzi idrici, tenutasi il 17 marzo 2026, è stato deliberato di attribuire alle acque sotterranee della pianura veneta e friulana il livello di severità idrica “bassa” (vedasi il Bollettino per i dettagli tecnici).
Al fine di ottemperare alla richiesta di sensibilizzazione verso un utilizzo accorto e razionale della risorsa idrica come inviata dall’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali con prot. n. 3612 del 18/03/2026, si chiede a tutti i cittadini di adottare, fino a nuova comunicazione, comportamenti che mirino all’eliminazione degli sprechi e alla riduzione dei consumi favorendo, ove possibile, il riciclo dell’acqua usata.
La sensibilizzazione dei cittadini all’uso accorto della risorsa aumenta la consapevolezza del possibile rischio di aggravamento dei problemi di carenza idrica nel caso in cui non si verificassero nelle settimane a venire significative precipitazioni meteoriche in grado di rimpinguare le falde.
CONSIGLI GENERALI PER IL RISPARMIO IDRICO
RIPARARE I RUBINETTI E GLI SCARICHI DEI WC CHE HANNO DELLE PERDITE: una goccia al secondo equivale ad un consumo di circa 17 litri d'acqua al giorno. Preferire sciacquoni che consentano di controllare la quantità di acqua erogata.
ADOTTARE DEI RIDUTTORI DI FLUSSO: la loro funzione è quella di miscelare aria ed acqua, dando la sensazione di una maggiore forza del getto d’acqua e riducendo il volume d’acqua erogato.
UTILIZZARE LA DOCCIA RISPETTO ALLA VASCA DA BAGNO: una scelta che permette di risparmiare 2/3 dell’acqua consumata.
CHIUDERE IL RUBINETTO: non lasciare scorrere l’acqua continuamente ma solo nei momenti di effettivo utilizzo, ad esempio per il risciacquo dei denti o del rasoio.
LAVARE LA VERDURA E LA FRUTTA LASCIANDOLE A MOLLO: raccogliere l’acqua in una bacinella per poi riutilizzarla per annaffiare le piante del giardino.
ANNAFFIARE IL GIARDINO E LE PIANTE NELLE ORE SERALI E NOTTURNE: in tal modo riduciamo sensibilmente il volume d’acqua perso per evaporazione; sono da preferire sistemi di irrigazione a micropioggia e programmabili; se possibile annaffiare con l’acqua piovana raccolta in contenitori.
CHIUDERE LE FONTANE: fare scorrere l’acqua solo quando serve.
UTILIZZARE LAVATRICE E LAVASTOVIGLIE SOLO A PIENO CARICO: per ogni lavaggio si consumano mediamente dagli 80 ai 120 litri. Al posto del prelavaggio si può intervenire sullo sporco più ostico con prodotti specifici. La lavatrice costa in media alle famiglie italiane circa 200-300 € all’anno di consumi. Con un solo lavaggio in meno a settimana si possono risparmiare circa 5000 litri d’acqua potabile all’anno.
Al fine di ottemperare alla richiesta di sensibilizzazione verso un utilizzo accorto e razionale della risorsa idrica come inviata dall’Autorità di Bacino distrettuale delle Alpi Orientali con prot. n. 3612 del 18/03/2026, si chiede a tutti i cittadini di adottare, fino a nuova comunicazione, comportamenti che mirino all’eliminazione degli sprechi e alla riduzione dei consumi favorendo, ove possibile, il riciclo dell’acqua usata.
La sensibilizzazione dei cittadini all’uso accorto della risorsa aumenta la consapevolezza del possibile rischio di aggravamento dei problemi di carenza idrica nel caso in cui non si verificassero nelle settimane a venire significative precipitazioni meteoriche in grado di rimpinguare le falde.
CONSIGLI GENERALI PER IL RISPARMIO IDRICO
RIPARARE I RUBINETTI E GLI SCARICHI DEI WC CHE HANNO DELLE PERDITE: una goccia al secondo equivale ad un consumo di circa 17 litri d'acqua al giorno. Preferire sciacquoni che consentano di controllare la quantità di acqua erogata.
ADOTTARE DEI RIDUTTORI DI FLUSSO: la loro funzione è quella di miscelare aria ed acqua, dando la sensazione di una maggiore forza del getto d’acqua e riducendo il volume d’acqua erogato.
UTILIZZARE LA DOCCIA RISPETTO ALLA VASCA DA BAGNO: una scelta che permette di risparmiare 2/3 dell’acqua consumata.
CHIUDERE IL RUBINETTO: non lasciare scorrere l’acqua continuamente ma solo nei momenti di effettivo utilizzo, ad esempio per il risciacquo dei denti o del rasoio.
LAVARE LA VERDURA E LA FRUTTA LASCIANDOLE A MOLLO: raccogliere l’acqua in una bacinella per poi riutilizzarla per annaffiare le piante del giardino.
ANNAFFIARE IL GIARDINO E LE PIANTE NELLE ORE SERALI E NOTTURNE: in tal modo riduciamo sensibilmente il volume d’acqua perso per evaporazione; sono da preferire sistemi di irrigazione a micropioggia e programmabili; se possibile annaffiare con l’acqua piovana raccolta in contenitori.
CHIUDERE LE FONTANE: fare scorrere l’acqua solo quando serve.
UTILIZZARE LAVATRICE E LAVASTOVIGLIE SOLO A PIENO CARICO: per ogni lavaggio si consumano mediamente dagli 80 ai 120 litri. Al posto del prelavaggio si può intervenire sullo sporco più ostico con prodotti specifici. La lavatrice costa in media alle famiglie italiane circa 200-300 € all’anno di consumi. Con un solo lavaggio in meno a settimana si possono risparmiare circa 5000 litri d’acqua potabile all’anno.