UN SABATO SERA NEI MUSEI: MONTEBELLUNA ADERISCE ALLA NOTTE EUROPEA CON DUE SEDI APERTE E UN PROGRAMMA PER TUTTE LE ETÀ
Pubblicata il 13/05/2026
Il 16 maggio il Museo Civico di Storia Naturale e Archeologia e il MeVe aprono le porte gratuitamente dalle 19 alle 23. Spettacoli teatrali, laboratori, uno swap party, il codice Morse e un servizio filatelico speciale di Poste Italiane: la città si anima con decine di attività.
Sabato 16 maggio, dalle 19 alle 23, Montebelluna si unisce al coro di migliaia di musei europei che ogni anno aprono le porte di sera, gratuitamente e senza prenotazione. La 22° edizione della Notte Europea dei Musei trova in città due sedi pronte ad accogliere il pubblico con programmi distinti e complementari: il Museo di Storia Naturale e Archeologia di via Piave e il MeVe — Memoriale Veneto della Grande Guerra di via Anassillide a Biadene. Due luoghi, due anime, ma un’unica idea di fondo: il museo come spazio vivo, non come deposito di oggetti.
Osserva il sindaco, Adalberto Bordin: “La Notte Europea dei Musei è una delle occasioni più belle per vivere la cultura in modo aperto, partecipato e coinvolgente. Montebelluna conferma anche quest’anno una proposta ricca e originale, capace di parlare a tutte le età e di valorizzare i nostri musei come luoghi profondamente legati alla comunità. Dalle attività per bambini ai laboratori, dal teatro alla memoria storica, fino alla partecipazione delle scuole e delle associazioni del territorio, questa serata rappresenta alla perfezione l’idea di cultura che l’amministrazione vuole promuovere. Invito cittadini e famiglie a cogliere questa opportunità e a trascorrere una serata speciale nei nostri musei”.
Sottolinea l’assessore alla Cultura, Maria Bortoletto: “La Notte Europea dei Musei è ogni anno l’occasione per ricordare che i nostri musei non sono contenitori di passato, ma luoghi di incontro e di scoperta. Il programma di quest’anno conferma ancora una volta quanto ricca sia la rete culturale che si muove attorno alle nostre istituzioni”.
Osserva il sindaco, Adalberto Bordin: “La Notte Europea dei Musei è una delle occasioni più belle per vivere la cultura in modo aperto, partecipato e coinvolgente. Montebelluna conferma anche quest’anno una proposta ricca e originale, capace di parlare a tutte le età e di valorizzare i nostri musei come luoghi profondamente legati alla comunità. Dalle attività per bambini ai laboratori, dal teatro alla memoria storica, fino alla partecipazione delle scuole e delle associazioni del territorio, questa serata rappresenta alla perfezione l’idea di cultura che l’amministrazione vuole promuovere. Invito cittadini e famiglie a cogliere questa opportunità e a trascorrere una serata speciale nei nostri musei”.
Sottolinea l’assessore alla Cultura, Maria Bortoletto: “La Notte Europea dei Musei è ogni anno l’occasione per ricordare che i nostri musei non sono contenitori di passato, ma luoghi di incontro e di scoperta. Il programma di quest’anno conferma ancora una volta quanto ricca sia la rete culturale che si muove attorno alle nostre istituzioni”.
Al Museo Civico si barattano pensieri, vestiti e libri
Il Museo di Storia Naturale e Archeologia sceglie per questa edizione l’idea dello scambio. Titolo della serata: “Museo SWAP: barattiamo pensieri, storie e oggetti”. L’ispirazione viene dallo swap party — la pratica di portare ciò che non si usa più e portarsi a casa qualcosa di altrui — riletta in chiave culturale: al termine di ogni attività, al pubblico verrà chiesto di lasciare una parola o un’idea. Un museo che entra, non solo che mostra.
Il momento clou della serata sono le incursioni teatrali “Memorie di Famiglia: Lucio Orazio Longo”, in scena alle 21.30 e alle 22.30, a cura dell’attore e regista Edoardo Billato. Le sezioni romane del museo si trasformano in palcoscenico: un modo di restituire vita e voce ai reperti che di solito si limitano a guardare in silenzio.
Per tutta la serata, dalle 19 alle 23, il museo propone una sequenza ininterrotta di attività. Ci sarà una postazione swap per lo scambio di vestiti e accessori, gestita dal Progetto Giovani Montebelluna con la Cooperativa Kirikù, e un angolo book crossing curato dalla Biblioteca Comunale per chi vuole lasciare o trovare un libro. L’Associazione CarriDisarmati porterà giochi da tavolo a tema scientifico, la Sezione Astronomia del Gruppo Naturalistico Bellona propone osservazioni del cielo e storie spaziali, mentre Contarina Academy anima il laboratorio “Gioco e creo con i rifiuti” per il recupero creativo con i rifiuti. Per i più piccoli, a partire dai tre anni, un laboratorio di ricamo intuitivo e intreccio, “Un filo per una parola”. Per chi vuole muoversi in autonomia, uno SWAP-Quiz porta alla scoperta del giardino e delle sale attraverso indizi nascosti. Non manca la ricerca botanica con “Un bosco di idee: il Progetto Quercon” che illustra il lavoro di citizen science condotto con la partecipazione dei cittadini.
Tra le novità di questa edizione spicca la presenza del Progetto Interreg “EMY”, che porta al museo gli studenti degli IIS Einaudi-Scarpa e Primo Levi di Montebelluna. I ragazzi, coinvolti nel programma europeo di cooperazione transfrontaliera, propongono percorsi innovativi alle collezioni museali sotto il titolo “#StudentiInAzione”. Sempre gli studenti dell’Einaudi-Scarpa presentano “Lo sai cosa respiri?”, un’attività sulla qualità dell’aria nel territorio. Il Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Treviso anima invece i moduli da 20 minuti con esperimenti hands-on di “Scienza in azione!”.
Completano il programma del Museo Civico i corti video dell’Associazione CombinAzioni, realizzati nell’edizione 2025 del progetto “Beautystorytellers”, e l’animazione “CRI-CRI! BAU-BAU! Parliamo “l’animalese” dedicata ai più piccoli, a partire dai due anni, sul linguaggio degli animali. La mostra “Sondiversity” ospita inoltre visite interattive con “Orecchie in Azione”, aperta dai sei anni in su.
Il momento clou della serata sono le incursioni teatrali “Memorie di Famiglia: Lucio Orazio Longo”, in scena alle 21.30 e alle 22.30, a cura dell’attore e regista Edoardo Billato. Le sezioni romane del museo si trasformano in palcoscenico: un modo di restituire vita e voce ai reperti che di solito si limitano a guardare in silenzio.
Per tutta la serata, dalle 19 alle 23, il museo propone una sequenza ininterrotta di attività. Ci sarà una postazione swap per lo scambio di vestiti e accessori, gestita dal Progetto Giovani Montebelluna con la Cooperativa Kirikù, e un angolo book crossing curato dalla Biblioteca Comunale per chi vuole lasciare o trovare un libro. L’Associazione CarriDisarmati porterà giochi da tavolo a tema scientifico, la Sezione Astronomia del Gruppo Naturalistico Bellona propone osservazioni del cielo e storie spaziali, mentre Contarina Academy anima il laboratorio “Gioco e creo con i rifiuti” per il recupero creativo con i rifiuti. Per i più piccoli, a partire dai tre anni, un laboratorio di ricamo intuitivo e intreccio, “Un filo per una parola”. Per chi vuole muoversi in autonomia, uno SWAP-Quiz porta alla scoperta del giardino e delle sale attraverso indizi nascosti. Non manca la ricerca botanica con “Un bosco di idee: il Progetto Quercon” che illustra il lavoro di citizen science condotto con la partecipazione dei cittadini.
Tra le novità di questa edizione spicca la presenza del Progetto Interreg “EMY”, che porta al museo gli studenti degli IIS Einaudi-Scarpa e Primo Levi di Montebelluna. I ragazzi, coinvolti nel programma europeo di cooperazione transfrontaliera, propongono percorsi innovativi alle collezioni museali sotto il titolo “#StudentiInAzione”. Sempre gli studenti dell’Einaudi-Scarpa presentano “Lo sai cosa respiri?”, un’attività sulla qualità dell’aria nel territorio. Il Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Treviso anima invece i moduli da 20 minuti con esperimenti hands-on di “Scienza in azione!”.
Completano il programma del Museo Civico i corti video dell’Associazione CombinAzioni, realizzati nell’edizione 2025 del progetto “Beautystorytellers”, e l’animazione “CRI-CRI! BAU-BAU! Parliamo “l’animalese” dedicata ai più piccoli, a partire dai due anni, sul linguaggio degli animali. La mostra “Sondiversity” ospita inoltre visite interattive con “Orecchie in Azione”, aperta dai sei anni in su.
Al MeVe il passato comunica: dal francobollo al codice Morse
A pochi km di distanza, il Memoriale Veneto della Grande Guerra imbocca una strada diversa ma ugualmente coinvolgente. Il tema scelto per la Notte dei Musei 2026 è la “Comunicazione”: come si mandavano messaggi prima di internet, prima del telefono cellulare, prima anche del telefono fisso. Lettere che attraversavano le linee del fronte, cartoline con parole tagliate dalla censura, telegrammi in codice Morse. Un viaggio nel tempo che si articola in laboratori, visite animate e giochi, tutti a ingresso gratuito e aperti a tutte le età.
L’iniziativa si arricchisce di un elemento insolito: dalle 16.00 del 16 maggio Poste Italiane sarà presente al MeVe con un servizio di annullo filatelico temporaneo. Gli addetti apporranno un timbro realizzato appositamente per la Notte dei Musei al MeVe su cartoline e francobolli: un souvenir fisico, collezionabile, che sarà anche l’occasione per avvicinarsi alla filatelia. Il tutto si inserisce nella cornice della mostra in corso “Comunicare in Guerra. Segnali, codici, propaganda”, promossa e finanziata dalla Regione Veneto nell’ambito della legge regionale 25/2022 “La Grande Guerra infinita”.
Il pezzo forte della serata è la visita guidata animata “Viaggi di Carta – La storia raccontata dalle lettere”, in tre turni (19-20, 20-21, 21-22), che racconta il lungo percorso di una lettera dal fronte della Prima Guerra Mondiale fino a casa, tra censura, peripezie e parole scelte con cura per non allarmare i familiari. La prenotazione è consigliata.
Sempre in tre turni, l’attività “Mandami una cartolina!” trasforma il museo in un vero ufficio postale: i bambini delle scuole primarie possono acquistare o realizzare una cartolina, applicare il francobollo e farla spedire direttamente dal MeVe.
Per tutta la serata sono disponibili altre tre attività a ciclo continuo ed un punto ristoro a cura della Cooperativa Solidarietà.
L’“Ufficio Censura” mette alla prova i visitatori dai dieci anni in su: entrare nei panni di un censore di guerra e scoprire quanto fosse difficile — e pericoloso — comunicare in tempo di conflitto. “Parole tra le Nuvole” è invece un angolo lettura e gioco a cura della Biblioteca Comunale, pensato per un pubblico di ogni età. “Il Telefono coi Fili”, infine, è un laboratorio per famiglie in cui si costruisce insieme un telefono meccanico, a cura della Cooperativa Solidarietà di Montebelluna, che gestisce anche il punto ristoro.
Entrambe le sedi sono aperte con ingresso libero e gratuito, senza obbligo di prenotazione, fatta eccezione per le visite guidate animate al MeVe per le quali è consigliato prenotare al numero 0423 617539 o scrivendo a info@memorialegrandeguerra.it. Per il Museo di Storia Naturale e Archeologia le informazioni sono disponibili al numero 0423 617479 o all’indirizzo info@museomontebelluna.it.
L’iniziativa si arricchisce di un elemento insolito: dalle 16.00 del 16 maggio Poste Italiane sarà presente al MeVe con un servizio di annullo filatelico temporaneo. Gli addetti apporranno un timbro realizzato appositamente per la Notte dei Musei al MeVe su cartoline e francobolli: un souvenir fisico, collezionabile, che sarà anche l’occasione per avvicinarsi alla filatelia. Il tutto si inserisce nella cornice della mostra in corso “Comunicare in Guerra. Segnali, codici, propaganda”, promossa e finanziata dalla Regione Veneto nell’ambito della legge regionale 25/2022 “La Grande Guerra infinita”.
Il pezzo forte della serata è la visita guidata animata “Viaggi di Carta – La storia raccontata dalle lettere”, in tre turni (19-20, 20-21, 21-22), che racconta il lungo percorso di una lettera dal fronte della Prima Guerra Mondiale fino a casa, tra censura, peripezie e parole scelte con cura per non allarmare i familiari. La prenotazione è consigliata.
Sempre in tre turni, l’attività “Mandami una cartolina!” trasforma il museo in un vero ufficio postale: i bambini delle scuole primarie possono acquistare o realizzare una cartolina, applicare il francobollo e farla spedire direttamente dal MeVe.
Per tutta la serata sono disponibili altre tre attività a ciclo continuo ed un punto ristoro a cura della Cooperativa Solidarietà.
L’“Ufficio Censura” mette alla prova i visitatori dai dieci anni in su: entrare nei panni di un censore di guerra e scoprire quanto fosse difficile — e pericoloso — comunicare in tempo di conflitto. “Parole tra le Nuvole” è invece un angolo lettura e gioco a cura della Biblioteca Comunale, pensato per un pubblico di ogni età. “Il Telefono coi Fili”, infine, è un laboratorio per famiglie in cui si costruisce insieme un telefono meccanico, a cura della Cooperativa Solidarietà di Montebelluna, che gestisce anche il punto ristoro.
Entrambe le sedi sono aperte con ingresso libero e gratuito, senza obbligo di prenotazione, fatta eccezione per le visite guidate animate al MeVe per le quali è consigliato prenotare al numero 0423 617539 o scrivendo a info@memorialegrandeguerra.it. Per il Museo di Storia Naturale e Archeologia le informazioni sono disponibili al numero 0423 617479 o all’indirizzo info@museomontebelluna.it.