ZANZARE, INIZIATI A MONTEBELLUNA I TRATTAMENTI SU 5.500 CADITOIE

Pubblicata il 19/05/2026

Al via la campagna stagionale di lotta alle zanzare: una ditta specializzata tratterà tutte le caditoie stradali del territorio con prodotti larvicidi, per sei cicli fino a ottobre. In parallelo è attiva l’ordinanza sindacale che impone obblighi anche a privati, condomini, cantieri e aziende agricole.
 
Sono partiti i trattamenti antilarvali sulle caditoie stradali di Montebelluna. Il Comune ha affidato a una ditta specializzata l’esecuzione di sei cicli di intervento distribuiti tra aprile e ottobre, per un totale di circa 5.500 caditoie trattate sei volte nel corso della stagione. Gli interventi vengono eseguiti compatibilmente con le condizioni meteorologiche: in caso di piogge intense i trattamenti vengono sospesi e riprogrammati, per garantirne l’efficacia.
 
L’obiettivo è contenere la proliferazione della zanzara tigre (Aedes albopictus) e della zanzara comune (Culex pipiens), entrambe in aumento sul territorio a causa delle mutate condizioni climatiche degli ultimi decenni. Oltre al fastidio, questi insetti sono vettori di malattie trasmissibili all’uomo: dengue, febbre Chikungunya e — nel caso della zanzara comune — virus West Nile.
 
Precisa il sindaco, Adalberto Bordin: “La lotta alla zanzara tigre è una responsabilità collettiva perché funziona solo se è coordinata: gli interventi pubblici sulle caditoie stradali non bastano da soli se nelle proprietà private si lasciano ristagni d’acqua nei sottovasi, nei secchi, negli pneumatici abbandonati. Il Comune è impegnato con i trattamenti antilarvali nelle caditoie pubbliche, ma l’invito è rivolto a tutti i cittadini, a fare la propria parte per prevenire la proliferazione di questi insetti potenzialmente dannosi per la salute”.
 
In parallelo ai trattamenti pubblici, il sindaco Bordin ha firmato un’ordinanza valida fino al 31 ottobre che impone una serie di obblighi a cittadini, condomini, cantieri, aziende agricole e gestori di cimiteri.
I privati sono tenuti a eliminare qualsiasi ristagno d’acqua negli spazi aperti - sottovasi, bacinelle, secchi, copertoni - e a svuotare giornalmente i contenitori di uso comune. I tombini e le caditoie presenti nelle proprietà private devono essere trattati con prodotti larvicidi in compressa a partire da maggio. I condomini e i proprietari di edifici sono obbligati a registrare i trattamenti in apposito registro e conservare le ricevute di acquisto dei prodotti. I cantieri devono eliminare le raccolte idriche e provvedere alla disinfestazione larvicida periodica delle aree di lavoro. Per chi detiene pneumatici, obbligo di conservarli in aree coperte o di disporli a piramide ricoperti da telo impermeabile.
Le sanzioni per chi non rispetta l’ordinanza vanno da un minimo di 50 euro a un massimo di 500 euro. La vigilanza è affidata alla Polizia Locale e al Dipartimento di Prevenzione dell’ULSS n. 2 Marca Trevigiana.
 
Conclude l’assessore all’Ambiente, Gaetano Innocente: “Il cambiamento climatico ha allungato la stagione attiva delle zanzare e reso più aggressive le specie presenti sul nostro territorio. Per questo abbiamo già avviato i trattamenti e strutturato il piano su sei cicli stagionali. Ma la prevenzione vera parte dai comportamenti quotidiani: un sottovaso con tre centimetri d’acqua è sufficiente per far proliferare centinaia di larve. Ogni piccola azione conta e il contributo di ciascuno è fondamentale”.
 
In allegato l'ordinanza sindacale.

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