5,5 MILIONI DI ART BONUS NELLA CULTURA: RISTRUTTURAZIONE DEL TEATRO BINOTTO, NUOVO POLO MUSEALE E STRUTTURA PARZIALMENTE IPOGEA IN VILLA CORRER PISANI
La riqualificazione del Teatro Binotto, la creazione di un nuovo polo museale a Villa Correr Pisani e la realizzazione di una struttura parzialmente ipogea per l’accoglienza dei visitatori e il deposito delle collezioni. Sono queste le tre direttrici lungo cui l’amministrazione comunale di Montebelluna intende impiegare i 5 milioni e mezzo di euro donati da Intesa Sanpaolo attraverso l’Art Bonus, risorse che rappresentano uno dei più importanti investimenti culturali mai arrivati alla Città.
Un’operazione che rappresenta un’occasione unica grazie ad una donazione privata destinata esclusivamente alla cultura. L’evoluzione dell’ipotesi iniziale ha ottenuto “il via libera” da parte di ALES (Ministero della Cultura) che ha confermato che le nuove destinazioni rientrano nell’Art Bonus così come Intesa Sanpaolo ha comunicato formalmente di non avere alcuna controindicazione alla ridestinazione delle somme.
In origine il finanziamento era stato pensato per la realizzazione di un nuovo teatro, nell’area dell’attuale ex tribunale in Piazza Negrelli, ma il progetto si è scontrato con una situazione economica critica a livello globale. L’aumento dei costi delle materie prime e la conseguente necessità per il Comune di cofinanziare diversi interventi legati ai bandi PNRR hanno fatto lievitare notevolmente il quadro economico dell’opera. Secondo le stime dello studio incaricato della progettazione, per realizzare il teatro sarebbero stati necessari altri 4 milioni di euro oltre ai 5,5 milioni già disponibili.
Non essendo stato possibile reperire ulteriori risorse, il Comune ha avviato un confronto con il mecenate e con il Ministero della Cultura, ottenendo l’autorizzazione a rimodulare il progetto originario, mantenendo comunque la destinazione delle risorse in ambito culturale.
Tra le ipotesi valutate è stata esclusa quella di ridimensionare il progetto originario poiché con le risorse disponibili si sarebbe rischiato di creare un secondo auditorium a pochi passi da quello già pienamente funzionante della biblioteca, senza rispondere alle reali esigenze della Città.
Da qui la scelta di ripensare l’investimento complessivo, trasformando il progetto originario in un piano più ampio per lo sviluppo culturale della Città attraverso gli spazi di Villa Correr Pisani a Biadene.
“Parliamo di una opportunità straordinaria per Montebelluna, una donazione privata di 5,5 milioni di euro che possiamo investire interamente nella cultura della città – spiega il sindaco Adalberto Bordin –. In questi mesi abbiamo lavorato con il Ministero della Cultura e con il mecenate per trovare la soluzione più utile e sostenibile dopo che l’aumento dei costi aveva reso irrealizzabile il progetto originario del nuovo teatro. La proposta che oggi presentiamo è stata condivisa all’interno della maggioranza comunale e anche con la Fondazione Teatro, che era stata costituita proprio in vista della gestione del nuovo teatro. L’obiettivo è utilizzare al meglio queste risorse per realizzare interventi utili e duraturi: riaprire il Teatro Binotto, creare un grande polo museale a Villa Correr Pisani e dotare la città di nuovi spazi per la valorizzazione del patrimonio culturale”.
Il primo intervento riguarda la ristrutturazione del Teatro Binotto, situato all’interno di Villa Correr Pisani a Biadene. La struttura, che dispone di circa 180 posti, sarà oggetto di un intervento di adeguamento e riqualificazione che consentirà la riapertura al pubblico e il pieno utilizzo per attività teatrali, culturali e performative.
Il secondo asse riguarda la creazione di un grande polo museale cittadino sempre in Villa Correr Pisani, dove ha già sede il Memoriale Veneto della Grande Guerra (MeVe). Proprio qui sono in fase di completamento importanti lavori di restauro finanziati con fondi PNRR, per un investimento complessivo di 4 milioni e 190 mila euro: 3,4 milioni dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, 340 mila euro dal Fondo opere indifferibili e 450 mila euro di risorse comunali. Gli interventi comprendono il recupero della parte ovest della villa, il restauro del colonnato e del cornicione, oltre a lavori di efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche.
In questi spazi troverà collocazione il Museo Civico di Storia Naturale e Archeologia, oggi ospitato a Villa Biagi. Il progetto prevede il trasferimento e il conseguente riallestimento museale dinamico, interattivo e d’avanguardia, guidato da soluzioni tecnologiche e linguaggi immersivi, pensato per trasformare la visita in un’esperienza partecipativa e multisensoriale. L’obiettivo è quello di costituire un unico polo museale integrato, un inedito ecosistema culturale urbano: una rete narrativa continua e interattiva che arricchisce l’offerta culturale della Città, offrendo al pubblico percorsi di senso più completi, accessibili e capaci di far dialogare storia, scienza, natura e territorio, migliorando nel contempo l’efficienza e l’efficacia dei due Servizi (MeVe e Museo civico), grazie alla razionalizzazione delle risorse, umane ed economiche, ad essi destinate.
Il trasferimento consentirà inoltre di liberare Villa Biagi, che potrà essere destinata ad altri utilizzi.
Il terzo intervento riguarda la realizzazione di una nuova struttura parzialmente seminterrata nel parco di Villa Correr Pisani che sarà progettata per risultare quasi invisibile dall’esterno, come un piccolo rilievo del parco, così da rispettare il paesaggio storico di Villa Correr Pisani. Si tratterà di uno spazio dedicato all’accoglienza dei visitatori, alle attività didattiche e soprattutto alla conservazione delle collezioni archeologiche e naturalistiche del museo. Oggi molti reperti sono custoditi in diversi edifici comunali non adeguati: la nuova struttura consentirà di riunirli in un unico luogo, con depositi visitabili dal pubblico, migliorando sia la conservazione sia la valorizzazione del patrimonio.
Accanto a questi interventi, l’amministrazione sta valutando anche la possibilità di rafforzare ulteriormente gli spazi per l’offerta teatrale cittadina attraverso una collaborazione con la parrocchia di Biadene, che dispone di una Sala Polifunzionale dove già si svolgono rassegne e appuntamenti culturali. L’idea è arrivare a una convenzione con la parrocchia e a un intervento di riqualificazione che permetta di ampliare la capienza della struttura fino a circa 360 posti, rendendola più adatta ad ospitare spettacoli e iniziative culturali di ampia portata.
La ridestinazione dell’erogazione liberale di Intesa Sanpaolo rappresenta quindi un cambio di rotta rispetto all’idea originaria del nuovo teatro, ma mantiene l’obiettivo di fondo: utilizzare al meglio una donazione straordinaria per rafforzare le infrastrutture culturali della città, trasformando i 5,5 milioni dell’Art Bonus in un investimento diffuso tra teatro, musei e nuovi spazi per la cultura. Un’occasione rara che l’amministrazione intende sfruttare per lasciare a Montebelluna strutture culturali moderne e durature.
Quanto alla sede dell’ex Pretura, l’amministrazione e gli uffici comunali stanno approfondendo la possibilità di procedere con la riqualificazione per destinarla a sala mostre. Sala di cui al momento una Città delle dimensioni di Montebelluna, è tra le poche ad esserne sprovvista.
Il percorso amministrativo prevede ora il passaggio in Commissione consiliare congiunta Cultura/ Lavori Pubblici per la successiva deliberazione in Consiglio Comunale.