ANTISMOG, A MONTEBELLUNA STOP AI VEICOLI PIÙ INQUINANTI FINO ALLE 19.30

Pubblicata il 02/10/2026

In vigore fino al 30 aprile la nuova ordinanza per la qualità dell'aria. Limitazioni al traffico prolungate di un'ora e riscaldamento acceso più tardi in uffici pubblici e negozi.

Un'ora in più di limitazioni al traffico e termosifoni accesi più tardi negli uffici pubblici e nei negozi. Sono le principali novità della nuova ordinanza per il contenimento dell'inquinamento atmosferico, in vigore a Montebelluna fino al 30 aprile 2027. Le misure seguono il Piano regionale per la qualità dell'aria e le nuove disposizioni approvate a settembre dalla Regione Veneto, e cambiano su alcuni punti che toccano da vicino cittadini, commercianti e uffici.
La novità più significativa più riguarda gli orari del traffico. Nell'Area No Smog il divieto di circolazione per i veicoli più inquinanti vale ora dalle 8.30 alle 19.30, un'ora in più rispetto alle 18.30 della scorsa stagione. L'area coincide con il cuore della città: è racchiusa nel perimetro formato da via Foresto, via Mercato Vecchio, via Buziol, via Biagi, via Piave, via Risorgimento, via Galilei, via Sansovino, via Santa Caterina da Siena, via Ospedale, il breve tratto di collegamento di via Montegrappa e via Monte Archeson.
Chi può entrare dipenderà dal livello di allerta per le polveri sottili comunicato da ARPAV. Nei giorni «verdi», cioè senza allerta, lo stop vale dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, e riguarda le auto e i veicoli commerciali a benzina, Gpl e metano Euro 0 ed Euro 1, i diesel fino all'Euro 4 e i ciclomotori e le moto Euro 0: i diesel Euro 5, quindi, possono ancora circolare. Quando i limiti vengono superati per almeno quattro giorni di fila scatta il livello arancio: il divieto si estende a tutti i giorni della settimana, esclusi i festivi infrasettimanali, e coinvolge anche i veicoli a benzina Euro 2, le auto diesel Euro 5, i veicoli commerciali diesel fino all'Euro 4 e ciclomotori e moto Euro 1. Dopo dieci giorni consecutivi si passa al livello rosso, con lo stop esteso ai festivi e ai veicoli commerciali diesel Euro 5. Se l'allerta rossa si prolunga per due bollettini consecutivi, si fermano anche macchine agricole e operatrici. Durante le feste, dal 20 dicembre al 6 gennaio, l'ordinanza è sospesa, perché il trasporto pubblico riduce le corse e aumentano gli spostamenti per le vacanze.
La seconda novità riguarda il riscaldamento negli edifici pubblici e in quelli destinati a commercio e servizi, dagli uffici ai negozi, da bar e ristoranti a cinema e teatri. In tutto il territorio comunale gli impianti potranno essere accesi dal 1° novembre anziché dal 15 ottobre e dovranno essere spenti il 12 aprile invece del 15 aprile. La stretta vale per gli impianti a gas, gasolio e biomassa: chi si riscalda con impianti elettrici, come le pompe di calore, può continuare a seguire il calendario ordinario.
Per tutti, in casa come al lavoro, resta il tetto di 19 gradi di temperatura media, con una tolleranza di 2 gradi, che scende a 18 nei giorni di allerta; per le attività industriali e artigianali il limite è di 17 gradi, mentre sono esclusi, tra gli altri, scuole dell'infanzia, asili nido e piscine. Chi dispone di un altro sistema di riscaldamento non può accendere stufe e caminetti a legna o pellet sotto le 4 stelle di classificazione ambientale, soglia che sale a 5 stelle nei giorni di allerta. Negozi, pubblici esercizi e locali aperti al pubblico, infine, dovranno tenere chiuse le porte verso l'esterno.
Chi viene sorpreso a circolare con un veicolo non ammesso rischia la sanzione prevista dal Codice della strada e, se ripete la violazione entro due anni, la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. Le altre violazioni sono punite con multe da 25 a 500 euro.
Per sapere quale livello di allerta è in vigore basta consultare il bollettino PM10 di ARPAV sul sito www.arpa.veneto.it; il Comune lo comunicherà anche attraverso i propri canali di informazione.
 


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