NIDI PRIVATI E SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA, CONTRIBUTI ALLE FAMIGLIE PER LE RETTE: DOMANDE DAL 2 AL 30 NOVEMBRE
Il Comune di Montebelluna mette a disposizione oltre 184 mila euro di fondi statali. Il contributo copre la differenza tra la retta pagata e quella che la famiglia avrebbe sostenuto al nido comunale.
Un aiuto alle famiglie con bambini piccoli che frequentano nidi e servizi per l'infanzia privati. Il Comune di Montebelluna ha aperto il nuovo bando per i contributi sulle rette di frequenza dell'anno 2026, finanziato con 184.033,40 euro di risorse statali. Le domande si presentano esclusivamente online, sul sito del Comune, dal 2 al 30 novembre 2026, entro le 23.59.
Il contributo è rivolto alle famiglie con bambini residenti a Montebelluna, iscritti nel 2026 a un nido o micronido privato, a una sezione primavera, a uno spazio gioco o a un nido domiciliare. Il servizio deve essere aperto almeno cinque giorni alla settimana, per almeno quattro ore al giorno. Sono esclusi i bambini che frequentano l'asilo nido comunale, perché le loro rette sono già calcolate in base all'ISEE e coperte in parte dal Comune.
Il contributo è pari alla differenza tra la retta annua pagata dalla famiglia nel 2026 e quella che avrebbe pagato, con lo stesso ISEE e lo stesso orario, al nido comunale, calcolata su undici mensilità. In questo modo chi sceglie un servizio privato, spesso per mancanza di posti nel pubblico, non paga più di chi frequenta il nido comunale. Per chi è iscritto da meno di undici mesi, l'importo viene ridotto in proporzione. Il contributo si può sommare ad altre agevolazioni, come il Bonus asilo nido dell'INPS, fino a coprire al massimo la retta effettivamente pagata.
Le risorse arrivano da un fondo nazionale per potenziare i servizi per la prima infanzia, con l'obiettivo di garantire entro il 2027 un posto al nido a un bambino su tre. Per il 2026 Montebelluna deve raggiungere 85 bambini nei servizi educativi, 24 in più rispetto al 2018. Il nido comunale è già al massimo della capienza consentita dalle norme regionali. Per questo il Comune ha scelto di sostenere le famiglie che si rivolgono ai servizi privati del territorio.
"Sappiamo quanto le rette dei nidi pesino sul bilancio di una giovane famiglia", commenta l'assessore ai Servizi sociali, Maria Bortoletto. "Con questo contributo vogliamo che nessun genitore paghi di più solo perché ha trovato posto in un servizio privato invece che nel nostro nido comunale. È un modo per garantire pari opportunità a tutti i bambini e sostenere i genitori, in particolare le mamme, nel conciliare lavoro e famiglia. Invitiamo le famiglie interessate a non perdere la scadenza del 30 novembre".
"I primi anni di vita sono decisivi per la crescita dei bambini e per il futuro della nostra comunità", aggiunge il sindaco, Adalberto Bordin. "Il nido comunale ha raggiunto la sua capienza massima, ma non vogliamo che questo diventi un limite per le famiglie. Abbiamo quindi scelto di utilizzare queste risorse per allargare l'accesso ai servizi per l'infanzia, valorizzando anche le realtà private del territorio e tenendo sempre come caposaldo della nostra amministrazione l’attenzione verso le famiglie".
Il bando e il modulo di domanda sono disponibili in allegato.
Compilazione della domanda clicca qui.
Per informazioni: Servizi Sociali, tel. 0423 617589, servizisociali@comune.
Allegati
| Nome | Dimensione |
|---|---|
sub a.bando 2026.pdf
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341.36 KB |
sub b.modulo di domanda.pdf
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311.82 KB |
sub a.bando 2026.pdf